Nel week end il Triangolare del Garda

Riservato alle categorie del Settore Giovanile dal 2006 al 2011, si gioca Sabato 12 e Domenica 13 Settembre al centro Maraviglia di Via Durighello a Rivoltella

Un fine settimana impegnativo quello che si prospetta per il settore giovanile del Desenzano Calvina. In programma una serie di tornei per tutte le squadre giovanili del sodalizio gardesano che affronteranno le formazioni del Peschiera e del Castiglione sui due campi in sintetico del Centro Sportivo Maraviglia di Via Durighello a Rivoltella del Garda.

Un week end a beneficio del divertimento dei ragazzi ottenuto con l’impegno del settore giovanile del Desenzano Calvina e all’attiva collaborazione dei responsabili dei settori giovanili di Castiglione Calcio e dell’ASD Peschiera Sig. Fabrizio Cozzani e Sig. Andrea Covallero.

Si inizia Sabato 12 quando scenderanno in campo le squadre dei campionati 2006, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011.
Poi domenica 13 spazio alle squadre dei 2004 e 2005

QUESTO IL PROGRAMMA
Squadre partecipanti:
Desenzano Calvina
Peschiera del Garda
Castiglione

SABATO 12 SETTEMBRE
CAMPO A ore 14:00/15:30 Partite squadre 2007
Tempi di gioco da 20 minuti
CAMPO B ore 14:00/16:30 Partite squadre 2009
Tempi di gioco da 20 minuti
CAMPO B ore 15:30/17:00 Partite squadre 2010
Tempi di gioco da 15 minuti
CAMPO B ore 17:00/18:30 Partite squadre 2011
Tempi di gioco da 15 minuti
CAMPO A ore 17:30/20:00 Partite squadre 2006
Tempi di gioco da 30 minuti

SABATO 12 SETTEMBRE
QUADRANGOLARE DEL GARDA.
CAMPO A e B ore 18:30/20:30 Partite squadre 2008
Desenzano Calvina Bianca-Peschiera
Desenzano Calvina blu-Castiglione
Perdenti finale 3°-4° posto
Vincenti Finale 1°-2° posto

DOMENICA 13 SETTEMBRE
CAMPO A ore 9:30/12:30 Partita squadre 2004
CAMPO B ore 10:30/12:00 Partita squadre 2005

A seguire Calcio Femminile


Juniores Desenzano Calvina fa acqua alla prima uscita

In campo per soli 45 minuti prima che le condizioni metereologiche imponessero lo stop, ma la squadra di Ugolini fatica contro il Sirmione

La squadra Juniores del Desenzano Calvina, stecca la prima uscita in condizioni meteo improponibili, ma senza nulla togliera ai meriti del Sirmione che al momento dello stop era avanti 4-1.

Mister Ugolini prova l’assetto tattico più congeniale dopo 15 giorni di preparazione. Un 4-3-2-1 che vede Rossetti tra i pali e la coppia Lelo-Lesioli difensori centrali, Llapushi e Treccani esterni di contenimento rispettivamente a sinistra e a destra. Balduchelli a centrocampo come play maker con Ricciardi e Guarisco interni, mentre le due mezzepunte Uzeir e Malgarise lavorano dietro Salamini punta centrale.

L’inizio della sfida amichevole mette subito i biancoazzurri di mister Ugolini in difficoltà che si schierano controvento e si trovano subito sotto di un gol per un rigore assegnato dal direttore di gara per un fallo di Balduchelli su Mancini che Malangone trasforma. Tutto questo dopo nemmeno un giro di lancette.

La reazione immediata della squadra desenzanese troverebbe subito i frutti sul rovesciamento di fronte, ma il gol da azione di calcio d’angolo di Salamini viene giustamente annullato per posizione di off-side.

La squadra di mister Ugolini interpreta però malissimo l’approccio alla gara e subisce più del consentito la condizione meteo, in più la difesa ancora non al meglio, subisce due gol evitabili. Prima accusa un pallonetto da Malangone e poi fa harakiri con un autogol su pallone a spiovere in area.

Nel secondo tempo con il vento a favore, la squadra di Ugolini trova maggior dimestichezza sul gioco, realizza il gol del 3-1 con Salamini che si procura un rigore che poi lui stesso trasforma, ma subisce un contropiede ancora da Malangone che sfrutta al meglio un pallone che si ferma su una pozzanghera per il 4-1 del Sirmione.
A quel punto la pioggia si scatena sul terreno di gioco e non vale più la pena di continuare.

“Una prima uscita nata male per le condizioni meteo e finita peggio perché non ho potuto vedere tutti all’opera – dichiara Massimo Ugolini al momento della sospensione – siamo una squadra completamente nuova che oggi ha faticato molto ad interpretare bene le condizioni del campo e meteorologiche. C’è dunque ancora molto da lavorare: sono felice di come i ragazzi hanno interpretato i calci piazzati contro una squadra molto più fisica della nostra e per il numero di occasioni create. Malissimo invece la fase di non possesso“.

Di seguito il video delle fasi salienti della partita:

Michele Florindo, un trascinatore per Desenzano Calvina

Il passato e il presente in una intervista all’allenatore biancoazzurro confermato per il secondo anno alla corte di Roberto Marai

Un inizio di stagione come quello della Calvina 2019/2020, nessuno se lo sarebbe mai aspettato: sei partite, zero punti. Poi la decisione da parte della proprietà di porre rimedio. E anche alla svelta. La Calvina è in piena zona retrocessione, con poche speranze di risalire nonostante la rosa importante. Spunta il nome di Michele Florindo, un giovane allenatore che negli ultimi tre anni si pone all’attenzione sfiorando i playoff a Este e nei due anni successivi all’Adriese con i playoff e un campionato perso di pochissimo. Sulla panchina della Calvina, l’allenatore rodigino si fa conoscere nel giro di 90 minuti, tanti gliene bastano per portare nel carniere della società di Roberto Marai i primi tre punti del campionato. Alla fine i punti sono 41 in 19 partite. Michele Florindo inverte così la rotta grazie alla propria qualità e a giocatori di grande spessore venuti a dargli una mano in corsa, come Boldrin, Boreggio e Mauri, oltre chiaramente a un Del Carro veramente strepitoso.

Per la nuova stagione agonistica, il Presidente Marai ed il Ds Eugenio Olli gli confezionano una squadra competitiva e mister Florindo, dopo appena una settimana di ritiro al “Ghizzi-Tre Stelle”, non vede l’ora di cominciare: “Non possiamo nasconderci dietro un dito – ammette l’allenatore – abbiamo un’ottima rosa e abbiamo tutti gli elementi per essere protagonisti“.

Ma come nasce mister Florindo agli arbori del suo rapporto con il calcio?
Sono uscito dal settore giovanile dell’Adriese – ci racconta il trainer biancoazzurro – a quel tempo militava in serie D, poi dopo cinque campionati in prima squadra, sono andato al Padova dove ho segnato la mia prima esperienza nei professionisti

Quanti anni aveva?
Ne avevo 22 e poter già giocare come punto fermo in C1, mi sono reso conto che potevo dire qualcosa come calciatore. Infatti da lì ho intrapreso un percorso che mi ha portato a giocare a L’Aquila, a La Spezia, a San Marino, a Caserta, a Matera. Sono rimasto in quel mondo fino all’età di 33 anni”

Però ha smesso giovane, aveva già in mente un futuro come allenatore oppure si era semplicemente stancato di fare il calciatore?
Avevo smesso di cercare squadre importanti, ero diventato papà e quindi ho preferito rimanere vicino a casa. A San Donà di Piave però, ho subito un brutto infortunio che mi ha costretto a smettere presto

E’ quindi partita da qui la scelta di rimanere nel mondo del calcio come allenatore?
Ci pensavo già da tempo. Man mano passavano gli anni cominciavo a studiare il calcio in maniera diversa. Durante gli ultimi periodi da calciatore mi scrivevo un sacco di appunti perchè già vedevo in me un futuro da allenatore. Poi ho colto subito l’opportunità, mi sono infortunato a Gennaio e a Giugno dello stesso anno ho cominciato ad allenare

Dove esattamente?
Con la Piovese in Eccellenza. Sono passato in sei mesi dal campo alla panchina

E poi?
Sono andato a Este dove ho allenato due anni, poi Adriese fino all’anno scorso quando sono subentrato alla Calvina

Ma la scelta di allenare è stata dettata dall’ambizione o solo per il puro divertimento di restare nel mondo del calcio?
Premetto che tutto quanto è inerente al calcio mi piace davvero, però essendo un competitivo di natura, quando ho iniziato l’ho fatto pensando di arrivare al più alto livello possibile

Si definisce competitivo di natura. Non trova un po’ curioso per il suo carattere accettare l’incarico dalla Calvina ultima in classifica dopo sei giornate con zero punti?
Il merito più grande che mi attribuisco da solo (ride ndr) nella cavalcata che ci ha portato a chiudere al terzo posto, è stato quello di accettare l’incarico con quella situazione di classifica. Mi sono sempre dedicato allo studio delle altre squadre e dei calciatori che non alleno io, quindi conoscevo l’organico della Calvina e sapevo che non poteva avere quel tipo di risultato. In più molte persone mi hanno parlato benissimo della proprietà. La reputo oggi la miglior scelta fatta da quando alleno

Ma qualcuno le aveva sconsigliato di venire alla Calvina?
Si in tanti. Arrivavo da un quinto posto prima e successivamente un secondo posto, quindi accettando un incarico di quel tipo ho spiazzato tutti. Ma io sapevo che si sarebbe potuto lavorare bene e recuperare il terreno perso

Lei da calciatore ha giocato nel ruolo di difensore, da allenatore ha ribaltato il suo punto di vista e si reputa più offensivista. Sono punti di vista diversi a seconda del ruolo che occupa?
Per natura non sono un attendista, mi piace andare ad affrontare gli avversari e cerco sempre di dare questo tipo di idea alla mia squadra. E’ anche vero che la fase difensiva la curo molto visto che le mie squadre hanno sempre preso pochi gol. Di contro ne abbiamo anche sempre fatti tanti

Quindi è una questione di equilibrio?
“Si, difendersi va bene, ma occorre anche avere coraggio di andare avanti con un uomo in più e senza paura di giocare uomo contro uomo”

Lei è un allenatore giovane, le capita ancora di allenare giocatori più vecchi di lei. Come si comporta in questi casi?
“Come allenatore ho sempre cercato il confronto con tutti. Però per poter fare la differenza devo anche saper ascoltare il gruppo e il singolo. Insomma, aprirsi per quelle piccole esigenze che possono diventare le carte vincenti. Poi in base a questo vado a costruire quello che è il lavoro di squadra. E’ normale poi che io mi confronti in un contesto dove, nel massimo rispetto, decido sempre io pur mettendomi alla pari di tutti”

Ci presenti il suo staff con un aggettivo per ognuno di loro.
“Gianluca Rocelli è il preparatore dei portieri, lavoriamo insieme da cinque anni. E’ la mia parte riflessiva, ovvero quello che mi apre al ragionamento.
Christian Bodini è il fisioterapista, un aggettivo giusto per lui è essere equilibrato. Non è mai fuori dai modi anche quando è seccato, si approccia sempre con il sorriso sul volto.
Mattia Broli, è il nutrizionista, è la novità di quest’anno. E’ giovane ed è il primo anno che si trova in questo contesto. Lo definirei il nuovo che avanza.
Nicola Marini è il preparatore atletico, lui è la professionalità. Lui vede il calcio da un punto di vista quasi maniacale, ha un modo di lavorare attento e preciso in qualsiasi tipo di lavoro che andiamo a sviluppare”

Una parola anche per il Team Manager?
“Diego (Bandera ndr) lo definirei il cementificatore di tutta questa società.
Nei vari momenti di difficoltà durante il periodo nero della scorsa stagione, riusciva sempre ad avere la parola giusta per tutti per riuscire a farci rimanere sempre tutti compatti”

Entriamo nella sua sfera privata. E’ sposato?
“Convivo con Clara, la parte più importante del Florindo-Allenatore. Parliamo molto perchè la reputo una persona molto intelligente e capace nei rapporti umani ed è l’anima che mi completa. Abbiamo tre bambini: Cristiano che farà 8 anni a Gennaio e due gemelli che si chiamano Lorenzo e Matilde, compiranno 6 anni a Novembre.
Abitiamo a Cervarese Santa Croce, un paese sui Colli Euganei in provincia di Padova”

Conta di stabilirsi a Desenzano o fare il pendolare?
“Penso di non muovermi da lì, un viaggio al giorno anche se difficoltoso mi consente comunque di vivere al meglio la mia famiglia. Per chi pensa che possa essere stressante, gli dico che forse non ha mai provato l’emozione di essere aspettato a casa dai propri figli, in quel momento passa tutta la stanchezza”

Vorrebbe vedere i suoi figli giocare a calcio?
“Per me il calcio è tutto, mi ha fatto crescere come persona, quindi se un giorno vorranno, non opporrò ostacoli. Ma non lo farò anche se decidessero di dedicarsi ad altri sport, l’importante è che per loro sia fonte di divertimento”.

Primo colpo di mercato, al Desenzano Calvina arriva Stefano Franchi

La società del presidente Roberto Marai si assicura le prestazioni sportive della punta ex Pergolettese.

Il Calcio Desenzano Calvina comunica ufficialmente che l’attaccante esterno Stefano Franchi farà parte della rosa di mister Michele Florindo per la prossima stagione agonistica.

Bresciano di Gardone Val Trompia, Franchi è nato il 06 Gennaio del 1985, vanta nella sua carriera 467 presenze tra serie C e D con 135 reti al suo attivo.
Inizia la sua carriera nella Feralpi Salò tra Eccellenza e Serie D, per poi approdare nella Cremonese in C nella stagione 2006/2007. Nella seconda metà della stessa stagione passa al Lumezzane in serie C dove milita per due stagioni. Poi tre anni in serie D con le maglie di Castellana, nuovamente Feralpi Salò, Darfo Boario e Mantova. Con quest’ultima Franchi vince il campionato e viene riconfermato per altre due stagioni in serie C. Torna poi per tre anni tra i Dilettanti dove gioca con Pro Piacenza, Ciliverghe e Piacenza. Con il Piacenza vince ancora una volta il campionato di D e viene riconfermato per la stagione 2016/17 in Serie C dove colleziona 32 presenze mettendo a segno 5 gol.
Nella stagione 2017/2018 divide il campionato in due parti giocando fino a Dicembre nel Rezzato (serie D, 6 presenze con 5 reti) per poi ritornare a Piacenza in serie C dove vanta al suo attivo 13 presenze.
Nelle ultime due stagioni Stefano Franchi milita nella Pergolettese: una stagione in Serie D (32 presenze e 11 reti) e una in serie C (22 presenze e 2 gol).
Da oggi Stefano Franchi è il nuovo esterno del reparto avanzato del Desenzano Calvina di mister Michele Florindo.

Nasce il Desenzano Calvina, un progetto per guardare in alto

Una nuova compagine societaria nata dalla fusione di importanti realtà del territorio come Sporting Desenzano e Calvina 1946

DESENZANO (Brescia) 13.07.2020 –  Nella sala Brunelli del Comune di Desenzano del Garda, presentata la sinergia tra FC Sporting Desenzano e AC Calvina 1946 che dà il via al progetto calcistico Calcio Desenzano Calvina.
I soci, trovatisi nel pomeriggio nell’ufficio del Notaio Rosa di Salò per sottoscrivere l’accordo, alle 19 illustrano alla stampa la formula del progetto.
Determinati a raggiungere obiettivi importanti, il presidente del Calvina, da oggi presidente del nuovo sodalizio che prenderà appunto il nome di Calcio Desenzano Calvina, oltre a parlare sul nuovo progetto sportivo anticipa che in tempi brevi ci saranno altre novità come un nuovo logo, allo studio dello Studio Premier di Padenghe e tanto altro.

A fare gli onori di casa l’assessore allo sport Francesca Cerini che esprime valutazione positiva sull’operato:”Un lavoro che ha avuto inizio due anni orsono con grandi prospettive per la città di Desenzano, soprattutto per il settore giovanile che conta già 350 tesserati“.

Roberto Marai, Presidente del nuovo sodalizio: “Un progetto intrapreso da quando siamo arrivati sulla sponda meridionale del Garda ereditando quanto di buono ci ha lasciato lo Sporting Desenzano. Calcisticamente siamo attualmente la terza forza della provincia, ma stiamo già guardando verso l’alto“.

Giovanni Maiolo Assessore alle Infrastrutture:”Desenzano è una piazza che ha sempre meritato tanto ma in 92 anni di storia calcistica ha raccolto molto poco in fatto di popolarità. Il Comune di Desenzano crede in questo nuovo progetto e a breve inaugureremo un nuovo campo in sintetico“.

Rudy Zucca, vice Presidente del nuovo Desenzano Calvina ricorda nel suo intervento di quanto siano importanti gli impianti per una realtà sportiva e ufficializza che gli allenamenti della Prima Squadra si svolgeranno al Maraviglia di Rivoltella, mentre le gare ufficiali casalighe saranno disputate al Tre Stelle.

Stefano Medioli, consigliere del nuovo sodalizio e desenzanese, sottolinea che non ci si rende conto dell’attrattività della città:” Il mondo del calcio avrebbe potuto avere uno sviluppo migliore di quello che fin qui la storia ci ha offerto. Oggi abbiamo concretizzato quella che io ritengo una grande opportunità per lo sport, per il calcio e per la città di Desenzano“.
Restano invariati i colori sociali bianco e azzurro, entrambe le società adottavano storicamente questo abbinamento di colori. La scelta non è stata obbligata ma si è voluto valorizzare un punto di unione tra le due realtà calcistiche bresciane.

Presentato all’incontro anche il sito ufficiale della società, con un clic del Presidente Roberto Marai mette in rete il nuovo portale. Si può trovare all’indirizzo www.desenzanocalvina.it e conterrà news, informazioni utili e link di richiamo ai portali storici di Sporting Desenzano e Ac Calvina 1946 perchè la storia non va mai cancellata.
La pagina Facebook di Calvina 1946 e l’account instagram non spariranno ma anzi implementati, da oggi però con il nome “desenzano_calvina“.