Riccardo Palmieri, centrocampista con il mito di Kakà

Play o mezzala sono i ruoli che predilige Riccardo, approdato alla corte del Desenzano dal Fanfulla, prossima avversaria in campionato

Riccardo Palmieri da quest’anno veste la maglia del Desenzano Calvina. Le due gare con la maglia del Fanfulla giocate contro l’allora Calvina sopra le righe, “stuzzica” i dirigenti gardesani che gli propongono di accasarsi a Desenzano. Lui accetta rinunciando a diverse offerte tra cui anche qualche club dei professionisti.
Ripercorrendo il cammino di Riccardo Palmieri, ci si accorge di quanto lui abbia fatto parlare di se sin dai suoi primi calci.
Riccardo nasce a Lodi il 26 Settembre del 1995. Inizia la carriera nelle giovanili del Piacenza per poi trasferirsi all’Inter.
Poi passa al Modena nella stagione 2013/2014 con la squadra Primavera, ma il team nerazzurro, che ne deteneva la proprietà del cartellino, lo dirotta a metà campionato alla Pro Patria in serie C in prestito e fino al termine del campionato. L’anno dopo al Fidenza in serie D colleziona 21 presenze da titolare. Ancora una stagione in D con l’Olginatese poi nel campionato 2018/2019 si accasa al Fanfulla dove resta fino a Giugno 2020 mettendo in mostra le sue doti calcistiche rilevando saggezza e consolidata esperienza.

Riccardo Palmieri si racconta davanti ai nostri registratori.

Palmieri, questo 2020 è un anno decisamente particolare causa Covid19. Lei come ha vissuto il periodo di lockdown e i mesi successivi, fino a oggi?
“Essendo stata un’esperienza nuova per tutti, il primo impatto è stato brutto perché il massimo che si poteva fare era quello di restare chiusi in casa. All’inizio è stata vissuta come una tutela della salute propria e altrui ma poi la situazione è cominciata a pesare. Non vorrei mai più ripetere un’esperienza del genere, speriamo che non si torni indietro”

Il rischio che il campionato si possa nuovamente fermare è più di un’ipotesi. Cosa ne pensa?
“Se dovessi essere egoista direi che è ingiusto perché abbiamo vissuto 3-4 mesi di inattività e per chi lo fa come lavoro è proprio brutto. Se la situazione è tale da costringere a fermare tutti i campionati è un conto ma se ci fosse la possibilità di andare avanti, imparando a convivere con questo virus, è giusto farlo. Rispetto al calcio ci sono situazioni in cui il rischio è molto più elevato”

Secondo lei, bisognerebbe fermare il calcio ad ogni livello oppure sono giuste le decisioni che sono state prese?
“La Serie A è giusto che continui, perché sono nella situazione di poter applicare tutto ciò che i protocolli richiedono (tamponi, test sierologici ecc). Nelle serie inferiori le difficoltà sono più elevate, sia a livello gestionale che economico. Secondo me non bisogna fermare tutto, farlo significherebbe dare un esempio ma bisogna anche tenere in considerazione che ci sono interessi diversi”

Parliamo di Lei in ambito calcio. Aveva offerte da squadre di Serie C ma ha scelto il Desenzano Calvina. Cosa l’ha portata a questa scelta?
“Avrei voluto fare il salto di categoria ma le richieste sono pervenute prima del lockdown e, una volta ricominciato, queste occasioni sono sfumate. Avevo però anche tante proposte dalla Serie D come appunto il Desenzano, che è stata una delle prime. L’intenzione di volermi è stata portata avanti con determinazione dal Direttore Sportivo Eugenio Olli e dall’allenatore Michele Florindo e questo mi ha spinto a scegliuere il Desenzano Calvina”

Come si trova in questo gruppo? Si definisce un silenzioso che preferisce i fatti alle parole, o è parte integrante dello spogliatoio?
“Sono due caratteristiche che mi appartengono ma in momenti diversi. Lo spogliatoio è sacro, uno degli elementi più importanti di una squadra. Mi piace viverlo, di solito sono uno dei primi ad arrivare e uno degli ultimi ad andare via. Servono sicuramente entrambe, poi molte volte piuttosto che parlare preferisco dimostrare sul campo”

Ha qualche scaramanzia particolare?
“Non ho cose particolari ma, essendo per metà del sud, un po’ di sana scaramanzia me la porto dietro, non ai livelli esagerati ma c’è (ride, ndr)

Arriva a Desenzano quest’anno, ha deciso di vivere la città anche nel dopo allenamento?
“Sono di Lodi ma ho preso un appartamento qui vicino. Ho scelto io e non mi pesa, anzi mi aiuta a potermi gestire tutto quanto; poi la mia ragazza viene molto spesso da me”

Nel curriculum trovano posto le esperienze con Piacenza, Inter, Modena, Pro Patria, Fidenza, l’Olginatese e il Fanfulla: c’è stata qualche situazione singolare o divertente che ci può raccontare?
“Un episodio singolare, seppur in negativo, c’è: quando arrivai al Modena, che militava in Serie B, in prestito dall’Inter, feci tutto il ritiro con la Primavera e, al termine, ad una partita era presente Novellino, che all’epoca allenava la prima squadra. Finito il match il mister disse che mi voleva con lui, mi provò in diversi allenamenti e si ventilava l’ipotesi che potessi esordire alla prima di campionato in casa contro il Palermo, guidato da Gattuso. Purtroppo il Direttore del settore giovanile quasi mi fece passare la voglia di giocare a calcio, perché venivo considerato come un giocatore che non si impegnava abbastanza. Questo episodio mi tarpò le ali e mi segnò tantissimo, avevo 17 anni e sono passato dal poter fare qualcosa di grande ad un momento di crisi totale. Fortunatamente sono stato più forte anche di questo”

Pensa che potrà dare più lei al calcio o il calcio a lei?
“Faccio questo fin da quando ero un ragazzino, ho dato tanto al calcio e spero in futuro di riavere tanto”

Ha qualche rimpianto?
“Un rimpianto c’è: nei momenti importanti, vuoi per sfortuna o per mie colpe, non sono riuscito a sfruttare le situazioni potenzialmente importanti al cento per cento. Non si tratta di veri e propri rimpianti ma quanto di alcuni sassolini nelle scarpe”

Esiste l’amicizia nel calcio?
“Secondo me sì, io tutti gli amici che ho li ho trovati nel mondo del calcio, forse è più difficile trovarli al di fuori. Sicuramente è difficile trovare amicizie solide che possono restare per anni ma io mi posso dire fortunato sotto questo punto di vista”

E’ un ragazzo giovane, ha solo 25 anni e ormai sempre di più vanno di moda i social network: cosa ne pensa?
“Fino a cinque anni fa li avevo tutti, poi ho cominciato a disintossicarmi dal voler mostrare tutto quello che facevo, adesso ho solamente Instagram. Sono molto utili, la tecnologia e i social rappresentano il principale mezzo di comunicazione, una notizia viene recepita prima rispetto alla televisione o a un giornale. Poi sta a ognuno di noi non abusarne”

Quali sono i suoi hobby al di fuori del rettangolo verde?
“Tre anni fa mi sono iscritto ad un’università telematica nella facoltà di Scienze Motorie, quindi specialmente la mattina la passo a studiare per riuscire a portarla a termine. Poi molto tempo lo passo assieme alla mia ragazza oppure a vedere film e tanto calcio, guarderei anche la Serie B del Congo se lo trasmettessero (ride, ndr), e tanto sport”

La famiglia come vive la sua passione nonché il suo lavoro per il calcio?
“La mia famiglia è stata fondamentale, mi ha dato la possibilità di fare quello che volevo senza limiti, cercando di farmi capire che però anche la scuola era importante. Non hanno mai messo in dubbio le motivazioni della mia scelta”

C’è un giocatore del presente oppure del passato in particolare con il quale sognava o sogna di giocare?
“Sono cresciuto con il mito di Kakà, che è e rimane uno dei miei più grandi idoli, quindi avrei sognato di giocare assieme a lui”

Le consento di sognare a spasso nel tempo e senza divisione di categoria. A chi vorrebbe realizzare un gol?
“Direi a Casillas, contro il Real Madrid, in una finale di Champions”

E’ presto per pensare alla fine della carriera, ma come si immagina?
“Non penso che diventerò allenatore, ci vogliono qualità e caratteristiche che forse non possiedo. Sicuramente rimarrei nel mondo del calcio e mi piacerebbe insegnare ai bambini a giocare, ma più in veste di istruttore che di allenatore”

Stefano Benetazzo

Juniores, Desenzano Calvina sconfitta dal Caldiero

La squadra gardesana gioca sui ritmi delle prime due gare solo per dieci minuti, per gli ospiti la gara è in discesa e con un gol per tempo conquistano i tre punti

Se nelle prime due uscite della Juniores in campionato, il risultato non rende giustizia al gioco espresso, oggi la sconfitta del Desenzano Calvina al cospetto del Caldiero Terme ci sta tutta.
Vuoi per l’inaspettata bravura del Caldiero Terme, a Rivoltella gioca una squadra in difficoltà rispetto a quella vista nella trasferta d’esordio a Bolzano e a quella che bene ha fatto sette giorni prima contro il Trento.
Ugolini si pregia di tre elementi della prima squadra che fanno il loro dovere, ma il problema di fondo è che oggi al Centro Maraviglia di Via Durighello, la squadra del Desenzano Calvina è in giornata “no”.
Al termine della partita l’allenatore biancoazzurro riconosce tutta la bravura dei giocatori avversari: “E’ stata la partita dove abbiamo fatto più fatica in assoluto. Spero questa sia squadra impostata per un campionato di vertice perchè se abbiamo perso solo per nostri demeriti, dovrò fare molto in settimana

DESENZANO CALVINA – CALDIERO TERME 0-2 (pt. 0-1)
RETI: 34’pt. Turra; 13’st. Sbabi
DESENZANO CALVINA: Maksymowicz, Treccani (dal 38’st. Silva), Llapushi (dal 45’st. Offreda), Tonani, Pellegrini, Sposato (dal 1’st. Bouardi), Tosi (dal 18’st. Balduchelli), Carraro, Ahmed Butt, Ricciardi, Guarisco. Allenatore Massimo Ugolini.
CALDIERO TERME: Lorenzo Aldegheri, Lerco, Stratu, Pedrolo (dal 40st. Dal Bosco), Alberto Aldegheri, Pace (dal 21’st. Dal Sasso), Pimazzoni, Rossignoli, Sbabi (dal 38’st. Marconcini), Turra (dal 32’st. Rossi), Cieno (dal 25’st. Melotti). Allenatore Enrico Fracasso.
ARBITRO: Mattia Cassi di Bergamo, assistenti Andrea Gerola e dal Sig. Gheorghi Gasparini entrambi della Sezione Arbitrale di Milano.
AMMONITI: Pellegrini (Desenzano Calvina); Rossignoli (Caldiero Terme)

Mister Ugolini chiede rinforzo dalla prima squadra che mette a disposizione della sua juniores il portiere Maksymowicz, Carraro e Pellegrini. L’allenatore gardesano schiera in campo la squadra con un 4-3-1-2. Con Mazzurega squalificato, nel ruolo di difensori centrali figurano nello schieramento Tonani e Sposato con Treccani a destra e Llapushi a sinistra. A centrocampo Pellegrini nela funzione di play, mentre Tosi e Carraro fungono da interni. Ahmed Butt gioca tra le linee tra Ricciardi e Guarisco punte avanzate.
L’allenatore Fracasso dispone il suo Caldiero con un 4-3-3. Lorenzo Aldeghieri tra i pali con davanti una linea difensiva composta da Lerco, Pace, Alberto Aldeghierie Stratu. La terna centrale composta da Rossignoli, Pedrolo e Pimazzoni; mentre a centrocampo stazionano Sbabi e Cieno con Turra che a volte si trova negli schemi come mezzapunta.

Come nelle precedenti uscite, l’inizio Desenzanese è aggressivo, ci provano gli attaccanti in più occasioni ma solo Ricciardi riesce a trovarsi in posizione ottimale ma fallisce miseramente sotto misura. Dopo un quarto d’ora di gara però, l’impeto gardesano si affievolisce e gli ospiti guadagnano metri. In fase conclusiva i veneti incocciano sempre contro un Maksymowicz sempre attento sui palloni alti e nelle uscite e Aldighieri va vicinissimo al gol sprecando sotto mura un pallone invitante.

Nella seconda parte di primo tempo gli ospiti si rivelano maggiormente propositivi e arrivano al gol al 34′ quando da una veloce combinazione tra Pedrolo, Sbavi ne esce l’assist per Turra che da distanza ravvicinata fredda Maksymowicz uscitogli incontro.
Qualche minuto dopo Pace, sfiora il raddoppio da azione di calcio d’angolo quando colpisce di testa in diagonale verso il secondo palo mandando la palla a rimbalzare sulla parte alta della traversa.
Nella ripresa Mister Ugolini inserisce Bouardi per Sposato spostando in avanti il proprio baricentro. Ci si aspetta un Desenzano Calvina maggiormnente propositivo invece a rendersi pericoloso in avvio è Cieno che con uno spunto personale cerca di sorprendere Maksymowicz, sul primo palo dalla linea dell’out che però sventa l’insidia.
Al 13′ il raddoppio ospite. Palla recuperata da Sbabi che si invola in solitudine verso la porta desenzanese e giunto davanti a Maksymowicz non gli lascia scampo con un rasoterra.
Il Desenzano Calvina si torna a vedere al 20′ con Ricciardi che ricevuta palla da Bouardi a seguito di una prolungata azione in area avversaria, scarica un diagonale sul secondo palo ribattuto dalla difesa avversaria.
E’ però un fuoco di paglia. Di fronte ad un avversario in giornata che chiude tutte le offensive biancoazzurre, gli uomini di Ugolini tirano i remi in barca e incapaci di proporre le buone giocate viste nelle prime due partite, si avviano mestamente verso la terza sconfitta in campionato.

Rinviata gara di Campionato Desenzano Calvina – Sona

Accolta la richiesta del Sona Calcio che a seguito di un caso di positività nello staff aveva chiesto lo spostamento di data della gara

Una giornata di “vacanza” inaspettata per Desenzano Calvina e Sona che si sarebbero dovute affrontare domenica al Tre Stelle per la partita di campionato di Serie D.
Un caso di positività nello staff tecnico della squadra veronese, ha messo già da ieri in forte dubbio la disputa dell’incontro. Poco dopo mezzogiorno la comunicazione ufficiale da parte della LND che così recita:

“Lo scrivente Dipartimento Interregionale comunica che a seguito di richiesta inoltrata dalla Società Sona, preso atto della documentazione allegata, proveniente da strutture pubbliche e, segnatamente dall’Ospedale S. Pellegrino, tenuto conto, altresì, del Protocollo predisposto dalla ASL competente sul territorio e comunque, dei provvedimenti e delle indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie, per cause di forza maggiore la gara DESENZANO CALVINA /SONA in programma il 25 ottobre 2020 e valida per la 5^ giornata di Campionato di Serie D 2020/21, è rinviata all’11 Novembre alle ore 14:30.”

I tagliandi acquistati per la gara saranno ritenuti validi per la gara di recupero del 11 Novembre prossimo.
Le richieste di accredito già inoltrate saranno ritenute nulle e dovranno essere riformulate entro le ore 18 del giorno 10 Novembre pv.

Biglietteria online per il Desenzano Calvina

Da oggi attraverso il portale ufficiale sarà possibile acquistare i tagliandi delle partite casalinghe secondo le norme vigenti in materia di prevenzione Covid-19

E’ attiva da oggi la bigliettaria online per acquistare i biglietti delle partite casalinghe del Desenzano Calvina. Non si potrà quindi acquistare i biglietti allo Stadio. Una scelta obbligata per le disposizioni vigenti in merito alle misure anti Covid, ma per i poco esperti nessun timore, la società è comunque vicina per la risoluzione di qualsiasi problematica.

Prenotare o acquistare online sul portale ufficiale del Desenzano Calvina (www.desenzanocalvina.it) è comunque semplice e da oggi ancora più veloce.
Nella home page troverai sulla destra, subito sotto le news se ti connetti con il telefonino, la “promo” della prossima partita della Prima Squadra. Clicca sulla foto e sarai reindirizzato sulla pagina di 2Tickets. Se acquisti la prima volta dovrai registrarti, questione di un minuto.
Registrandoti riceverai una username e una password che ti permetteranno di acquistare i biglietti della partita che vuoi vedere, in un attimo.

Per accrediti stampa, TV, fotografi e operatori di servizio quali osservatori e Tessera AIA o FIFC occorrerà inviare mail a biglietteria@calciodesenzano.it come descritto alla sezione ACCREDITI del portale ufficiale www.desenzanocalvina.it

Per ulteriori info:
biglietteria@calciodesenzano.it
Nando Vescusio (Comunicazione) 320.1123805

L’avversario di domenica: SSD Ciserano Bergamo

Il DesenzanoCalvina ospite dei rossoblu di Mister Del Prato, in una partita che si preannuncia ardua; tenere alta la guardia è fondamentale

Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è la via per il successo.

Prendiamo in prestito le parole pronunciate al termine della stagione 2018-2019 dallo storico presidente ciseranese Olivo Foglieni per presentare la SSD Virtus Ciserano Bergamo 1909, squadra di Ciserano, comune orobico di quasi 6000 abitanti situato a circa 13 km dal capoluogo, che domenica ospita il Desenzano Calvina allo stadio “Carlo Rossoni”, nella partita valida per il 4’ turno del campionato di Serie D, arbitrata dal Sig. Alessandro Recchia della sezione di Brindisi (Stefania Genoveffa Signorelli di Paola e Ivan Alexandrovic Denisov di Bari gli assistenti).

CAMPIONATO
Tre partite disputate, un pareggio (fuori casa) e due sconfitte con 2 gol fatti e 4 incassati: è questo il bilancio della Virtus Ciserano in questo inizio di campionato, con le reti messe a segno da Bonfanti e Riccardo Nessi. La formazione di Mister Del Prato è reduce dalla sconfitta di misura subìta nei minuti finali in casa del Calcio Brusaporto; il gol di Vitali al 48’ della seconda frazione di gioco non rende merito alla partita, giocata meglio dal Ciserano – in superiorità numerica per l’espulsione di Belotti – specialmente nel primo tempo, con diverse occasioni da rete non sfruttate.
“Siamo mancati nella fase realizzativa – ha dichiarato l’allenatore rossoblu al termine del match – in qualche situazione dovevamo essere più bravi e più lucidi perché c’erano i presupposti per fare meglio”.
Il Ciserano è squadra ostica, capace di creare numerose occasioni da gol fino agli ultimi minuti, motivo in più per mantenere alta la guardia e la concentrazione per tutta la partita.

STORIA
Etica sportiva e sociale, crescita personale e professionale dei propri atleti, rispetto, disciplina, correttezza e lealtà; no, non è un semplice elenco, ma bensì sono i capisaldi e i valori fondanti della Società Sportiva Dilettantistica Virtus Ciserano Bergamo 1909, nata nel 2019 dalla fusione delle società dilettantistiche Virtus Bergamo 1909 e USD Ciserano 1951 con l’intento di creare un solido e unico punto di riferimento per il calcio giovanile e dilettantistico in ambito regionale. Ad oggi si contano oltre 600 atleti suddivisi in 28 squadre, con uno staff composto da 140 persone.

Il periodo più florido per l’Unione Sportiva Ciserano inizia nel 2004, quando Olivo Foglieni afferra le redini presidenziali; i risultati non tardano ad arrivare, con la squadra che comincia a collocarsi stabilmente nei campionati di Promozione ed Eccellenza; oltre a questo, da segnalare la vittoria della Coppa Disciplina nel 2011-12.

Ma la stagione che portò alla consacrazione definitiva è quella targata 2013-14, con il primo posto in Eccellenza e la conseguente promozione in Serie D e le vittorie della Coppa Italia regionale e della Coppa Disciplina.

La Virtus Bergamo, dal canto suo, nata nel 2015 dalla fusione di AlzanoCene e Aurora Seriate, ha sfiorato la promozione in Serie D nel 2016-17, grazie anche all’ottimo lavoro svolto dall’allenatore Andrea Bruniera e ha colto buoni risultati a livello giovanile, con numerosi trofei conquistati e importanti riconoscimenti assegnati.

Con la fusione tra le due società, inizia ora una nuova storia, ancora tutta da scrivere.

ROSA
Portieri: Colleoni Matteo (1999) – Colleoni Mauro (2002) – Fenili Andrea (2003) – Mancin Filippo
Difensori: Bonfanti Michele (1992) – Capitanio Danilo (1999) – Confalonieri Cristian (2001) – Del Carro Francesco (1993) – Licini Diego (2003) – Mardare Iulian (2003) – Moioli Andrea (2002) – Nessi Nicola (2002) – Nessi Riccardo (2000) – Pellegrini Matteo (1999) – Suagher Jacopo (2001)
Centrocampisti: Ambrosini Michele (2003) – Chiarparin Matteo (2000) – Galdoune Bilale (2002) – Jaouhari Zaid (2002) – Muchetti Leonardo (1985) – Pozzoni Daniele (1998) – Ricozzi Simone (1997)
Attaccanti: Confalonieri Luca (1993) – Esposito Roberto (1994) – Fanzaga Paolo (2003) – Haoufadi Soufian (1999) – Pozzoni Leonardo (2002) – Spini Cristian (2001)
Allenatore: Ivan Del Prato (1968)

Rubrica a cura di
Stefano Benetazzo