Al termine della partita microfoni aperti in sala stampa per l’allenatore Cristian Soave e il centrocampista Gianmarco Gerevini


Il Desenzano Calvina centra l’obiettivo vincendo 2-1 nel recupero della prima giornata che l’ha vista opposta al Caravaggio.
I gardesani faticano più del previsto ad avere ragione di un Caravaggio determinato a non lasciare punti al Tre Stelle visto anche l’impegno del Villa Valle diretta concorrente anch’essa in campo nell’altro recupero contro Breno.
Forte di uno splendido primo tempo, il Desenzano arriva al riposo sul doppio vantaggio frutto del colpo di testa di Aliu e dello spunto personale di Spini oggi in gran spolvero.
In avvio di secondo tempo Brioschi, appena inserito da mister Terletti, riapre la gara con un diagonale da fuori area facendo soffrire i biancoazzurri più del previsto.
Al 30′ Ibe sbaglia un calcio di rigore concesso dall’arbitro, questo espisodio demoralizza gli ospiti e dà nuova linfa ai padroni di casa che amministrano il vantaggio mettendo in tasca tre punti dopo un digiuno di cinque giornate.
TABELLINO
DESENZANO CALVINA – CARAVAGGIO 2-1 (pt. 2.0)
RETI: 24’pt. Aliu (DC), 45’pt. Spini (DC), 4’st. Brioschi (CA)
DESENZANO CALVINA: Sellitto, Agazzi, Boscolo Berto, Giani, Ruffini, Campagna (dal 16’st. Turlini), Zaccariello (dal 19’st. Franzoni), Gerevini, Spini (dal 16’st. Pinardi), Marangon (dal 30’st. Ferrara), Aliu (dal 30’st. Ferrari). Allenatore Cristian Soave. A disposizione: Rovelli, Cavallari, Ricciardi, Rossi.
CARAVAGGIO: De Bono, Traina, Gritti, Cortinovis, Galdoune, Corno, Lamesta, Lleshaj, Torri (dal 1’st. Gallo), Fornari (dal 1’st. Brioschi), Ibe. Allenatore Maurizio Terletti. A disposizione: Mazzoli, Aprile, Bellaviti, Regantini, Viola, Ciceri, Lora.
ARBITRO: Stefano Selva di Alghero (Pietro Bennici di Agrigento e Pietro Anile di Acireale)
AMMONITI: Lleshaj (CA), Spini (DC), Galdoune (CA), Aliu (DC), Zaccariello (DC), Gritti (CA), Gerevini (DC), Agazzi (DC).
CALCI D’ANGOLO: 2-5
RECUPERO: 1’+ 5′
Il Desenzano si schiera con un 4-3-1-2 che vede Giani e Boscolo Berto centrali con Agazzi a destra e il rientrante Luca Ruffini sulla sinistra; a centrocampo Zaccariello alla funzione di play con Campagna e Gerevini sugli esterni; Spini tra le linee dietro Aliu e Marangon.
Il Caravaggio risponde con 3-4-3 con Lleshaj, Ibe e Fornari punte avanzate.
La gara si mette subito con il Desenzano calvina votato all’attacco e con Marangon sugli scudi. Suo infatti il primo tiro in porta al 7′ di poco fuori dallo specchio della porta, poi il fantasista del Desenzano si ripete con un calcio di punizione che scalda le mani al portiere De Bono. Sulla ribattuta Ruffini per Spini che con delizia serve Campagna la cui conclusione da buona posizione viene ribattuta.
Il gol del vantaggio desenzanese arriva al minuto 24. Giani è perfetto a bloccare sul nascere una ripartenza avversaria e servire Marangon che sul filo del fuorigioco scatta sul pallone e dalla linea dell’out calibra un pallone per la testa di Aliu che centra il bersaglio.
Il Caravaggio, costretto a mettere la testa oltre la metà campo, trova spunto al 28′, da una punizione di Lamesta, Ibe corregge la traiettoria che Sellito para senza difficoltà.
Il Desenzano Calvina cerca il gol del raddoppio per una pausa di metà gara tranquilla, prima ci prova Gerevini con un sinistro di potenza che lambisce il palo, poi al 45′ la torta di Spini che vale il raddoppio.
La mezzapunta biancoazzurra si conquista un pallone e in progressione, cavalca sulla sinistra per almeno 45 metri prima di presentarsi davanti a De Bono che tocca sulla sua conclusione non impedendo però il gol del raddoppio.
Nel secondo tempo mister Terletti cambia il reparto avanzato del Caravaggio inserendo Gallo e Brioschi al posto di Torri e Fornari. La mossa dà subito i frutti sperati perchè dopo soli 4 minuti dalla ripresa del gioco, da un corner di Lleshaj, la palla arriva sui piedi di Brioschi che dal limite dell’area calcia una conclusione rasoterra che si infila sul palo più lontano fuori dalla portata di Sellitto.
Il gol fa recuperare autostima agli ospiti ma è ancora una perla di Marangon ad infiammare la tribuna. Al 14′ infatti il numero 10 gardesano si porta a spasso almeno tre giocatori avversari e quasi dalla linea di fondo indirizza il pallone verso la porta, il tocco di un avversario è provvidenziale.
Mister Soave inserisce a metà secondo tempo Pinardi e Turlini sugli esterni cambiando l’assetto dal 4-3-1-2 iniziale ad un 3-5-2. Poi nell’ultimo quarto d’ora inserisce Ferrara e Ferrari in avanti per Aliu e Marangon.
Al 28′ si accende una mischia in area desenzanese con il pallone che si perde tra una selva di gambe. L’azione viene fermata dal fischio del direttore di gara che indica il dischetto. Dagli undici metri Sellitto spiazzato sembra già capitolato, invece il pallone lambisce il palo alla sinistra del portiere gardesano e finisce fuori.
Scampato pericolo, il Desenzano Calvina bada al sodo cercando di tenersi stretto il vantaggio e smorzando sul nascere le velleità bergamasche. Solo un pericolo al 35′ quando Sellitto respinge di pugno un pallone crossato dalla sinistra da Brioschi che finisce sul piede di Lamesta il quale fallisce praticamente un rigore in movimento.
Il Desenzano calvina avvia una collaborazione con il professionista Aalrik van Straten, francese cresciuto a Bruxelles e stabilitosi a Desenzano del Garda dove esercita la sua professione
Detentore di un MBA (Master in Business Administration), per 15 anni si dedica alla carriera professionale ricoprendo ruoli di dirigenza in un gruppo internazionale.
Nel corso di questa esperienza, viene accompagnato nel suo percorso da alcuni Business Coach di successo frequentando scuole di Leadership.
Dall’inizio del 2021, studia Mental Coaching Sportivo con un doppio master ELBS Business School e sviluppa il proprio programma di accompagnamento.
Oggi segue calciatori professionisti, golfisti dilettanti e il settore giovanile del Desenzano Calvina Calcio.
Benvenuto al Desenzano Calvina Aalrik. Come si sviluppa questo progetto?
“In collaborazione con gli allenatori del settore giovanile abbiamo pensato di creare un programma che coinvolga tutti i ragazzi del settore giovanile basato sulla cultura del mental coaching“
Desenzano è patria della medaglia d’oro a Tokio Marcel Jacobs. Lui stesso ha più volte evidenziato l’importanza di una figura come la sua in ambito di crescita sportiva. Un aspetto importante per il suo percorso professionale, non trova?
“Si dice spesso che tutto è nella testa. Non è esatto ma questa aiuta tantissimo soprattutto in questo periodo dove gli atleti vivono la loro vita con molto stress. Jacobs è un esempio di quanto un mental coach può essere di aiuto per raggiungere risultati importanti”
Occorre però chiarire una cosa Aalrik. Spesso si è portati a credere che il mental coach si solo una figura dedita all’incitamento. Ma non è così. Come si svolge il suo lavoro sull’atleta?
“Non si fa motivazione all’americana. L’idea si trova su due livelli: prima di tutto dare strumenti ad atleti e allenatori per motivare e automotivarsi; l’altro principio invece si basa sulla preparazione per tutti gli eventi sportivi ai quali si è chiamati a competere”
Ma la preparazione di un mental coach, prevede anche un supporto su una dieta o una alimentazione corretta?
“Principalmente si opera su una preparazione mentale e fisica. Per esempio come si imposta una partita o come arrivarci nel miglior modo possibile, per esempio ci sono partite in cui occorre arrivarci calmi, altre in cui ci vuole entusiasmo. Tutto questo va preso in considerazione a priori per una migliore capacità mentale all’inizio della partita”
Come si fa per poter usufruire dei suoi servizi professionali anche fuori dal Calcio Desenzano Calvina?
L’inizio del progetto è quello di accompagnare i ragazzi nella cultura del Mental Coaching Sportivo. Poi se il beneficio sarà tale da dare seguito a questo tipo di preparazione, sono contattabile attraverso il sito CLICCANDO QUI
Termina con la vittoria del Crema la sfida del “Tre Stelle”, con il gol di Cerasani al trentasettesimo che regala i tre punti alla squadra di Mister Bellinzaghi; i biancazzurri sfiorano il pari in più occasioni ma la fortuna non gli assiste.
Minuti di apprensione per l’ex Marco Ruffini, costretto ad uscire in barella dopo un fortuito scontro con Marangon.
Il Desenzano Calvina è ora chiamato ad affrontare il Caravaggio, nel recupero della prima giornata di ritorno, domenica 20 marzo, alle ore 14.30, allo stadio “Tre Stelle – Francescco Ghizzi” di Desenzano del Garda.
TABELLINO
DESENZANO CALVINA-CREMA 0-1 (pt 0-1)
RETE: 37’ pt Cerasani (C)
DESENZANO CALVINA (4-3-1-2): Sellitto; Agazzi (1’ st Ricciardi), Boscolo Berto, Giani, Turlini; Franzoni, (29’ st Ferrara), Ricozzi (29’ st Zaccariello), Pinardi (8’ st Spini); Gerevini; Aliu, Ferrari (9’ st Marangon). A disposizione: Rovelli, Ruffini, Campagna, Rossi. Allenatore: Cristian Soave
CREMA (4-4-2): Ziglioli; Cerri, Ruffini (21’ st Baggi), Solerio, Costabile; Cerasani, Mandelli, Erman, Poledri (53’ st Bertelli); Ferretti, Bigotto (35’ st Bignami). A disposizione: Pennesi, Viviani, Forni, Meleqi, Rinaldini, Cocci. Allenatore: Stefano Bellinzaghi
ARBITRO: Gianluca Martino di Firenze; assistenti Gianluca Scardovi di Imola e Simone Marconi di Lucca
AMMONITI: 36’ pt Agazzi (DC), 28’ st Solerio (C), 43’ st Turlini (DC), 46’ st Bignami (C), 48’ st Ziglioli (C), 50’ st Spini (DC), 54’ st Zaccariello (DC)
ESPULSI: nessuno
CORNER: 3-5 in favore del Crema
RECUPERO: 1’+ 11’
CRONACA
La prima di Mister Cristian Soave sulla panchina del Desenzano Calvina porta subito dei cambiamenti nel modulo di gioco con il passaggio al 4-3-1-2 dove Agazzi e Turlini sono gli esterni bassi di difesa a fianco di Boscolo Berto e Giani. Ricozzi agisce davanti alla difesa a supporto di Franzoni a destra e Pinardi a sinistra mentre Gerevini ha il compito di innescare la coppia d’attacco, formata da Aliu e Ferrari.
L’allenatore del Crema Mister Stefano Bellinzaghi si affida ad un 4-4-2 con la linea difensiva composta dai centrali Ruffini e Solerio affiancati da Costabile e Cerri sulle fasce; a centrocampo Poledri e Cerasani agiscono sugli esterni con Erman e Mandelli centrali. In avanti Ferretti e Bigotto formano la coppia d’attaccanti.
Buone le trame mostrate dai biancazzurri nei primi venticinque minuti, con i ragazzi di Mister Soave che assimilano il nuovo modulo adottato, cercando le incursioni in special modo dal lato sinistro, con la progressività di Turlini e gli spunti di Ferrari che mettono in difficoltà gli avversari, sorpresi in più di un’occasione con tiri da fuori area terminati però alti.
Il Crema riesce a controllare la partita, giocando con ordine in special modo a centrocampo e trovando il gol del vantaggio quasi inaspettatamente al trentasettesimo: Ferretti da destra si accentra e lascia partire un tiro che mette in difficoltà Sellitto, costringendolo alla respinta sulla quale si avventa Jacopo Cerasani, che riesce ad insaccare da pochi passi.
La reazione della squadra di casa non si lascia attendere e, nell’unico minuto di recupero, il pareggio sembra ormai cosa fatta: il cross di Gerevini dalla sinistra è indirizzato per Aliu, pronto a colpire da due passi e ad insaccare se non fosse per l’uscita del portiere Ziglioli che anticipa l’attaccante, vanificando un’altra bella azione dei biancazzurri.
La ripresa vede l’inserimento di Ricciardi a sinistra al posto di Agazzi, con lo spostamento di Turlini sulla fascia opposta.
La squadra di Mister Bellinzaghi prova a farsi nuovamente pericoloso al settimo minuto con il cross di Poledri da sinistra che trova Ferretti in area, il tiro è un rigore in movimento ma il pallone si alza sopra la traversa.
Qualche minuto di apprensione al quarto d’ora quando in uno scontro tra Marangon e Marco Ruffini ha la peggio quest’ultimo, costretto ad uscire in barella, salutato dagli applausi dello stadio che è stato suo fino allo scorso anno.
Il Desenzano Calvina cerca il gol del pari con una punizione diretta di Marangon al ventiduesimo, alzata in angolo con qualche difficoltà dal portiere Ziglioli mentre un minuto più tardi il collega di reparto riesce ad intercettare il tiro a botta sicura di Mandelli, ripentendosi al trentanovesimo quando neutralizza Poledri lanciato in profondità da Ferretti.
Gli sforzi dei biancazzurri si scontrano con la difesa avversaria, che conduce in porto la vittoria respingendo le insidie sia da palla a terra che sui calci piazzati, come la punizione di Giani allo scadere degli undici minuti di recupero che sfiora il palo terminando la sua corsa sul fondo.
Stefano Benetazzo